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B = Business

B come Business

Il pensiero di molti albergatori, in risposta alle previsioni e ai suggerimenti degli esperti per affrontare il futuro, è più o meno questo: “sì, ma io ho bisogno di un aiuto concreto adesso per far sopravvivere la mia attività”.

 

Un aiuto di questo genere, in un momento di paralisi come quello attuale, può chiaramente arrivare soltanto dallo Stato, che come sappiamo ha iniziato ad intervenire con le misure relative ai voucher, alla cassa integrazione, al Fondo di garanzia.

Si attendono ora ulteriori disposizioni a favore del comparto turistico-alberghiero per contenere i costi e favorire la liquidità delle aziende; una richiesta avanzata da molti, a titolo di esempio, è consentire agli alberghi di trattenere gli importi incassati per la tassa di soggiorno.

 

C’è una cosa che, però, non dobbiamo dimenticare: le agevolazioni immediate possono contribuire a dare una boccata d’ossigeno all’attività, ma la sopravvivenza dell’azienda dipende dalla struttura su cui si modella, dalla sua organizzazione interna, dal metodo di gestione applicato.

 

E questo è un ambito di azione esclusivo dell’imprenditore.

 

Diventa importante, in un momento come questo, monitorare (o iniziare a formulare) il budget aziendale per avere consapevolezza dei numeri e pianificare da ora le azioni necessarie per garantire al riavvio il raggiungimento dei margini minimi dell’attività alberghiera.

 

L’albergatore continuerà, infatti, a combattere con una base importante di costi fissi a fronte di una lenta ripresa del mercato, al quale dovrà però continuare ad offrire un servizio di livello adeguato.

 

Nelle prossime ‘pillole’ cercheremo di andare più a fondo in alcuni di questi argomenti.

 

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