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V = Virtuale

V come Virtuale

Uno degli effetti sociali più evidenti della pandemia da Covid19 è senza dubbio la spinta all’avvicinamento di un pubblico più ampio al mondo digitale, in molte parti del globo e in molte attività abituali, come ad esempio la comunicazione o gli acquisti.

 

Nel turismo questa sollecitazione si traduce in una varietà di cambiamenti, sia nel comportamento e nelle esigenze della domanda che nell’articolazione dell’offerta.

 

Ed è su quest’ultimo aspetto che vogliamo ora soffermarci, osservando come un’attività evidentemente caratterizzata dall’interazione fisica come l’esperienza turistica possa accogliere i nuovi stimoli provenienti dall’evoluzione tecnologica.

 

LA REALTA’ VIRTUALE

 

La realtà virtuale è una tecnologia nata con l’obiettivo di emulare la realtà, offrendo la possibilità di immergersi in un ambiente virtuale, ossia un contesto tridimensionale creato da un software, che rappresenta un luogo immaginario attraverso un rendering o riproduce un luogo reale mediante l’impiego di immagini video.

 

L’ambiente è rappresentato su uno schermo o vissuto attraverso un apposito visore e l’utente ha la possibilità di muoversi al suo interno a proprio piacimento, utilizzando gli strumenti tecnologici a disposizione per interagire.

 

Com’è noto, la realtà virtuale si è diffusa nei videogiochi con lo scopo di renderli sempre più coinvolgenti, ma ad oggi viene utilizzata con maggiore utilità in ambiti diversi, per simulare situazioni difficili o addirittura impossibili da realizzare nella vita reale.

 

IL TURISMO VIRTUALE

 

Dalla realtà virtuale applicata al turismo nasce il cosiddetto turismo virtuale, ossia la possibilità di visitare luoghi e partecipare ad esperienze con l’aiuto della tecnologia.

Se da un lato questa prospettiva può far storcere il naso, dall’altro vanno considerati i vantaggi che offre in determinate circostanze:

  • La realtà virtuale può essere la soluzione per conoscere luoghi abitualmente non aperti al pubblico;
  • Il turismo virtuale offre alle persone con disabilità la possibilità di visitare i luoghi per loro inaccessibili nella realtà;
  • Il mondo virtuale consente di superare alcune barriere socio-economiche, perché dà la possibilità di risparmiare risorse e mette in condizione di viaggiare anche chi – ad esempio – non conosce le lingue straniere o i minorenni, che online possono esplorare i continenti in autonomia, oppure ancora le donne che desiderano visitare alcuni Paesi nei quali non potrebbero entrare da sole;
  • La sicurezza personale è garantita, poiché online la vita e la salute del viaggiatore sono tutelate;
  • In un’ottica ‘ibrida’ il turismo virtuale può rappresentare per molte persone una preparazione al viaggio reale.

Quest’ultima considerazione evidenzia le potenzialità del turismo virtuale come strumento di marketing per le destinazioni.

La rappresentazione immersiva dei luoghi e del loro retaggio storico-culturale può essere insieme fonte di informazioni e stimolo a vivere di persona l’esperienza della visita.

 

L’OSPITALITA’ VIRTUALE

 

Allo stesso modo, la realtà virtuale può essere utilizzata dagli alberghi per consentire ai potenziali clienti di avere un’anteprima della struttura, delle camere e dell’offerta locale.

 

Ci sono esempi in questa direzione da parte di catene alberghiere internazionali come MarriottBest Western o Shangri-La già dal 2015: attraverso la realtà virtuale con video a 360° si può offrire la possibilità di conoscere l'hotel oltre il semplice racconto descrittivo, entrando nella hall e negli ambienti comuni, immergendosi nelle piscine, valutando il confort delle camere e dei bagni, facendosi un’idea concreta dei servizi offerti.

Oppure, la realtà virtuale viene proposta come un servizio extra al momento del soggiorno, per vivere esperienze virtuali direttamente in camera, combinando così storytelling e tecnologia all’avanguardia, come richiedono i viaggiatori di ultima generazione.

 

In ogni caso, quello che appare evidente è la necessità di adeguare l’offerta turistico-alberghiera al contesto socio-economico e al dinamismo della domanda, allentando la rigidità di alcuni schemi per cercare di soddisfare le aspettative e allo stesso tempo stupire e incuriosire con le innovazioni.

 

Su questo presupposto si basa la collaborazione che Upselling Tourism offre alle destinazioni turistiche e alle attività alberghiere.

 

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